SetUp su Utopic: la nuova frontiera del coinvolgimento

Chiude l’Art week bolognese con risultati sorprendenti di pubblico e partecipazione.

Non parliamo a caso di “partecipazione” e “coinvolgimento” quando c’è in ballo Utopic.

Quando le distanze tra quadro e vissuto del visitatore provano ad accorciarsi anche un mondo elitario come quello della scena artistica trova nuove strategie per dialogare con le persone che timidamente si affacciano alla soglia delle gallerie.
Complice di questa nuova visione dell’arte è la piccola rivoluzione di Utopic che come una calamita cerca di raccogliere l’entusiasmo degli appassionati d’arte per trasformarlo in opportunità.
Una opportunità è stata colta al volo proprio con una collaborazione dell’ultima ora con Setup Contemporary Art Fair, la fiera bolognese dedicata all’arte emergente. La kermesse artistica giunta alla VI edizione, ha raccolto i punti di vista delle 30 gallerie coinvolte offrendo un’occasione in più raccontare la loro identità su Utopic.

L’app è diventata lo strumento di scoperta per centinaia di persone che durante i tre giorni di Artefiera hanno affollato i saloni affrescati di Palazzo Pallavicini, nuova prestigiosa sede di SetUp, a caccia di quello straordinario che solo l’arte sa offrire nel mondo contemporaneo.
Sull’app la voce di artisti, galleristi e curatori, quasi tutti under 35,  ha accompagnato la visita, ha raccontato con semplicità e immediatezza il dietro le quinte di ogni progetto presentato, l’identità degli artisti, la ricerca dei curatori e gli obiettivi dei galleristi.

Testi, immagini e link ancora on line per 10 giorni, offrono anche a chi si è perso questa favolosa opportunità tutte le informazioni e una nuova opportunità di intrattenimento e approfondimento a portata di dito.

Da parte nostra non possiamo non citare tra i ringraziamenti la squisita disponibilità di tutti gli espositori, la disponibilità di tutto il team organizzativo capitanato da Simona Gavioli,  la tenacia organizzativa dell’Ufficio stampa Culturalia di Norma Waltman e del nostro team.

Se ancora non l’avete fatto scaricate gratuitamente Utopic da Google play o Apple store e partecipate a questo nuovo e semplice social network della cultura.
#utopic