La Memoria Storica resta su Utopic

Un curioso intreccio, una trama singolare ci porta con orgoglio a raccontare su Utopic la storia di Cesare Agostini e Franco Santi e della loro incredibile scoperta.

È il 1977, due vecchi amici si ritrovano in un bar a Castel dell’Alpi, là dove il Savena trova le sue sorgenti, e dove ancora la dimensione di piccolo paese giova della familiarità di rapporti.

Franco Santi ha rinvenuto una moneta nelle venature della pietra mentre lavora alle Cave di Arenaria a monte Bastione, la estrae dalla tasca e con orgoglio la mostra a Cesare Agostini.

STOP!

Quello è il momento di inizio di un’incredibile avventura, un sogno che si realizza, una rivelazione!

Una moneta romana, di età repubblicana, in una cava di arenaria nel cuore dell’Appennino Tosco Emiliano, intatta, bellissima, lucida, come se fosse stata coniata un centinaio di anni prima è lì che tintinna sordamente sulla formica rossa del tavolino di quel bar. Inizia così il viaggio di due amici che cambiano la storia.

Prima alla ricerca delle fonti storiche che comprovino la leggenda di una via romana che attraversa le montagne e poi a caccia di tracce concrete con picconi e badili.

Tito Livio, nato nel 59 a.C. è la fonte che cercano, un passo del XXXIX libro della Storia di Roma parla chiaro. Nel 187 a.C., due anni dopo la fondazione di Bononia, il Console Caio Flaminio per ordine del Senato di Roma fa costruire un’arteria stradale che unisce Bologna ad Arezzo a seguito della vittoriosa campagna di guerra contro le popolazioni liguri insediate sull’Appennino Tosco Emiliano.

La strada di quel bar potrebbe essere stata il teatro di una battaglia e di lì a pochi chilometri, la moneta e la conferma delle fonti li autorizzano a credere che quella leggenda abbia solide basi. Il 25 agosto del 1979 dopo anni di studi e tentativi, Cesare e Franco, oggi ottantenni ma allora quarantenni, scavano gli ultimi centimetri un basolato largo esattamente 2,38 metri. Otto piedi romani sono l’unità di misura stabilita dal Senato romano per la larghezza delle strade, corrispondono a 2,38cm.   Quel giorno di 38 anni fa, sporchi di sudore con le braccia e le gambe segnate dai rovi si sono abbracciati: la via romana era stata trovata.

Oggi Agostini cambia un po’ le vesti della storia, perché per la prima volta invece di affidare il racconto ad un libro o a una fugace intervista radiofonica, lo affida all’ app Utopic. La viva voce dello scopritore accompagna la scoperta di tutti coloro che per la prima volta si apprestano a percorrere la Via degli Dei di corsa, per la Ultra Trail Via degli Dei. Vi avevamo detto che a volte gli intrecci sono curiosi no? Vi immaginate?  Trecento corridori incantati dal racconto diretto della storia del territorio che attraversano. Succederà per la prima volta il 2 Giugno 2017 alla Pirma edizione della Ultra Trail Via degli Dei.

Oggi, grazie alla passione di questi due signori, all’aiuto di amici che con picconi e badili hanno scavato 24 km a nord e a sud del Passo della Futa, con la sola forza delle loro braccia, la Flaminia Militare è scoperta, il basolato originario perfettamente conservato per secoli dai boschi di faggio è tornato alla luce e la voce di Cesare Agostini accompagna la perlustrazione di quel pezzo di Appennino calcato ogni giorno dagli appassionati di trekking.  Utopic con orgoglio, grazie alla collaborazione di Appennino Slow, raccoglie e conserva per tutti coloro che passeranno da quei luoghi, l’incredibile testimonianza diretta di chi quei luoghi li ha calati con le sue mani nella storia a cui appartenevano. Le audioguide accessibili in streaming sull’app, resteranno salvate e accessibili gratuitamente a tutti coloro che attraverseranno questo tratto affascinante di Appennino.

Scarica gratuitamente Utopic su play store ed apple store e se non sei sul luogo cerca “Flaminia Militare” ,segui l’itinerario della Ultra Trail Via degli Dei e ascolta il racconto di Cesare Agostini.

#utopic #unpezzodistoria

 

Un ringraziamento davvero sentito va a Cesare Agostini e Franco Santi che con passione continuano la loro missione di valorizzazione della loro incredibile scoperta.

 

Elisa Mazzagardi