19 Febbraio 2018

Gli itinerari in concorso nella prima edizione

Game of Trip ha messo in gioco le classi di molti istituti superiori di Bologna. Ecco gli itinerari che hanno partecipato alla prima edizione del Concorso.

 

IV S Liceo Scientifico Augusto Righi Bologna – La Bologna Neoclassica

Tra il XVIII secolo fino a oltre la metà del XIX in tutta Europa si attestò una nuova corrente artistica detta Neoclassicismo. In quell’epoca gli scavi archeologici avevano riportato alla luce le città di Pompei ed Ercolano, rinnovando l’interesse degli artisti verso lo studio delle antichità greche e romane. Il massimo teorico del neoclassicismo fu Johann Joachin Winckelmann autore della grandiosa opera: la Storia dell’arte dell’antichità, pubblicata nel dicembre del 1763. Egli aveva teorizzato come “l’unica via per divenire grandi e, se possibile, inimitabili” fosse l’imitazione degli antichi.

L’artista neoclassico guardò all’antico come modello estetico per la rappresentazione degli ideali. In Arte il neoclassicismo nacque in contrapposizione agli sfarzi del barocco. Il pensiero illuminista, che guidò l’ideologia artistica, portò alla scomparsa in pittura dei i motivi religiosi e la mitologia fu sostituita dalla rappresentazione storica e dalle vicende borghesi.

Questo itinerario vi accompagnerà a scoprire il volto di Bologna in quell’epoca delineato dall’opera grandiosa dell’architetto Angelo Venturoli e di tutti gli artisti neoclassici che orbitarono su Bologna.

 

II C Liceo Classico Marco Minghetti Bologna – Scuole e scienziati bolognesi

In questo percorso si partirà alla scoperta delle vite e dei più curiosi aneddoti su alcuni fra i maggiori scienziati che hanno dato lustro alla città di Bologna: Laura Bassi, Luigi Galvani, Giovanni Aldini, Augusto Righi e Guglielmo Marconi. Oggi alcune delle scuole superiori di Bologna prendono il nome da questi scienziati. Nell’itinerario sarà possibile essere accompagnati da esaustive videoleozioni e contenuti multimediali sulla vita e i contributi scientifici presenti nei vari approfondimenti.

 

IV A Liceo Scientifico Augusto Righi Bologna – Il Canale Reno

Il canale di Reno è un canale artificiale derivato dal fiume Reno mediante una chiusa costruita a Casalecchio di Reno.

Tutto ciò avvenne nel 1191 ad opera di privati, i Ramisani.

Inizialmente il canale passava a nord dell’odierna via Andrea Costa proseguendo per l’odierna via del Pratello fino all’altezza di piazza Malpighi.  Successivamente nel 1208, dopo un accordo tra i Ramisani ed il comune, venne costruita una nuova chiusa e scavato il nuovo percorso del canale, che entrava per la Grada, seguendo poi via Riva Reno ed infine dopo aver raccolto le acque dell’Aposa formava il Canale Navile.  All’altezza dell’odierna via Marconi, attraverso il Canale Cavaticcio, le sue acque andavano a formare il porto di Bologna.

Le acque del Canale vennero utilizzare principalmente per fornire energia idraulica ai numerosi opifici. Fino al XIX secolo il canale correva scoperto, ma nei primi anni del XX secolo fu coperto il tratto tra via Nazario Sauro e via Galliera. Il canale si divide in due all’altezza di via Marconi: a Est forma il canale delle Moline, mentre a Nord il Cavaticcio. Il canale attualmente è messo a secco ad intervalli programmati per poter svolgere le opere di pulizia e manutenzione.

 

 

IV AL Liceo Malpighi Bologna – La Bologna delle scuole di Medicina

Come prima tappa del nostro itinerario abbiamo scelto “Biblioteca privata di Vittorio Putti” donata dal famoso professore all’Istituto Rizzoli. La biblioteca è situata in via G.Pupilli 1, da qui si può ammirare il panorama che offre la vista dall’alto della città di Bologna. Finita la visita, entriamo nel vivo dei luoghi più importanti per la scuola di Medicina a Bologna immergendoci nelle vie del centro storico. Il secondo luogo significativo si trova in via Irnerio ed è il Museo delle Cere Anatomiche di Luigi Cattaneo, insieme al terzo snodo, Museo delle Cere di Palazzo Poggi situato in via Zamboni 33, costituisce una visita di impatto visivo straordinario. Non poteva mancare la tappa al famosissimo Teatro Anatomico in Piazza Galvani 1, simbolo dell’importanza dell’Università di Bologna in campo medico. Per concludere abbiamo scelto il poco conosciuto, ma allo stesso tempo fondamentale parte del nostro percorso, Museo della Sanità e dell’Assistenza, collocato in via Clavature. Accanto si trova la Chiesa di Santa Maria della Vita che, oltre ad essere un luogo che vale la pena visitare, in passato fu anche un ospedale.

 

III AL Liceo Malpighi Bologna – La Bologna di Dante

Dante soggiornò a Bologna dal 1287 al 1305.

Si fa riferimento alla Torre Garisenda in due terzine dell’Inferno, dove Dante la paragonò ad Anteo. Un’ altra tappa è la casa di Guido Guinizzelli, probabilmente sede di una scuola frequentata dallo stesso Dante Alighieri.

Secondo la tradizione, la Basilica di Santo Stefano era uno dei luoghi più frequentati dal vate fiorentino durante il suo soggiorno a Bologna. Si pensa che in questo luogo lui studiasse e riflettesse. Pare che da alcuni dei capitelli presenti nel chiostro lui abbia preso ispirazione per la rappresentazione di alcune forme di espiazione descritte nel Purgatorio.

Nella Basilica di San Petronio è presente la cappella Bolognini con un affresco di Giovanni da Modena che si ispira ai canoni della Divina Commedia. San Francesco e San Domenico sono espressione di due ordini mendicanti che influenzarono la formazione religiosa e culturale di Dante Alighieri. Dante cita nell’Inferno un fiume e alcuni studiosi hanno pensato alludesse all’Aposa di Bologna, unico torrente della città.

 

IV LES Liceo Economico Sociale San Luigi Bologna – La storia dei Chierici Regolari di San Paolo

Ecco di seguito la storia dell’ordine dei Barnabiti che, seguendo le orme dei Gesuiti, hanno portato avanti la grande missione dell’educazione e del fare cultura. L’itinerario si snoda a partire dall’attuale Istituto San Luigi e comprende la Basilica di San Domenico e il Collegio di Spagna.

 

 I A Liceo Classico Minghetti Bologna – Le sfide dei matematici bolognesi nel ‘500

A cavallo fra XIV° e XV° l’algebra visse un rigoglioso periodo costellato di importanti scoperte attraverso il contributo di 5 matematici bolognesi: Tartaglia, Dal Ferro, Cardano, Ferrari e Bombelli. In questo itinerario abbiamo voluto ripercorrere i luoghi della città legati a questi matematici e alle loro sfide. Troverete curiosità e aneddoti negli approfondimenti e potrete farvi accompagnare da brevi video lezioni sulla loro vita e le loro opere.

 

IV BL Liceo Malpighi Bologna  –  Tracce Francesi a Bologna

L’itinerario vi accompagnerà alla scoperta delle tracce di illustri personaggi francesi passati a Bologna.

Dopo la prima fugace comparsa in città avvenuta nel 1796, quando ancora era generale comandante dell’Armata francese in Italia, Napoleone Bonaparte tornò a Bologna in veste ufficiale dal 21 al 25 giugno del 1805, ormai divenuto Imperatore e Re d’Italia. L’anno successivo acquistò Palazzo Caprara, nell’attuale via IV Novembre, segnando un legame indissolubile con la città, che conserva tra le altre le spoglie mortali di sua sorella Elisa e del suo comandante Goacchino Murat, marito di sua sorella Carolina (Certosa di Bologna).

La cultura francese lascia un segno indelebile in molti punti della città. Artisti di calibro internazionale come Jean de Boulogne (Fontana del Nettuno), Jean Goujon (scultore della “Fontana degli innocenti” i cui calchi sono esposti a Palazzo D’Accursio) Stendal, Gautier e Montesquieu orbitarono sulla città.

Siamo sicure che quest’aria francese vi colpirà.

Elena Cenni, Sofia Vanierini, Virginia Nobili e Noemi Catallo.